ilaria condizionata ha raffreddato la mia giornata
ufff... che mal di testa stamattina..
... se mi facessero il test alcolico troverebbero ancora residui della lager di ieri sera..
... tre maschietti in una piazzetta del centro storico
domenica scorsa è stato l'ultimo giorno al mare delle mie tre settimane di ferie.
non l'ultimo della stagione ovviamente.
c'era tantissimo vento, che faceva volare via gli ombrelloni dalla spiaggia, ma che faceva divertire in mare nel giocare con le onde. qualcuno un po' più in là si è divertito meno rischiando di annegare.
nonostante il mare grosso, dopo un po' mi sono avventurato in mare aperto a fare una nuotata.
in superficie si sentiva il vento, il vociare dalla spiaggia e le onde che (ovviamente) ti facevano "ondeggiare".
poi andavo giù e lì c'era la quiete. si potevano fare le evoluzioni... andare fino al fondo e poi lasciarsi trasportare su dall'ossigeno presente nel corpo.
poi ho scoperto la sensazione bellissima di stare a testa giù in acqua ed avere solo i piedi fuori con il vento che soffiava su di essi.
l'ho ripetuto più volte perchè mi piaceva tantissimo.
una sensazione che porterò con me fino a quest'inverno, quando il mare potrò apprezzarlo solo dalla costa.
iniziamo bene!
l'ultimo album di Tricarico "Giglio", ad un primo ascolto, mi piace
Tempo fa feci un post in cui raccontavo come i sensi siano magicamente collegati tra di loro.
In quel caso l'olfatto faceva tornare alla mente luoghi e tempi che furono.
Oggi pensavo invece all'udito... una canzone... una più di tutte mi fa sentire il mare
"SS. Dei Naufragati" di Vinicio Capossela trasuda salsedine, è legnosa perché fa toccare il ponte di una nave con le dita, secca la pelle del viso durante la bonaccia...
"...e venne dall’acqua, e venne dal sale / la penitenza dalla mano del mare / il comandante avanza e niente si puó fare / vuole una morte, la vuole affrontare... Matri mia, salvezza prendimi nell’anima / Matri mia, le ossa nell’acqua / anime bianche, anime salvate / anime venite, anime addolorate / che io abbia due soldi, due soldi sopra gli occhi / due soldi per l’onore, due monete in pegno / per pagare il legno, la dura voga del traghettatore... Matri mia, salvezza prendimi / questa é la ballata di chi si é preso il mare / che lapide non abbia, ne ossa sulla sabbia / né polvere ritorni, ma bruci sui pennoni / nei fuochi sacri, nei fuochi alati / della Santissima dei naufragati"

..non può piovere per sempre!(cit.)
figoo!!
sarò anche stato l'ultimo a saperlo ma per me è proprio una novità!!! sul sito della nike c'è la possibilità di acquistare e personalizzare le proprie scarpe!! It's incredibile!!
Io le mie le sceglierei così...


a pensarci... io che faccio pubblicità alla nike... non ho mai indossato nè comprato scarpe di questa marca!
"Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei
ed è sempre quello che non si farebbe che farei
ed è come quello che non si direbbe che direi
quando dico che non è così il mondo che vorrei..."
Needed You Tonight
Ben Harper
My every breath is a prayer for you
you know i'm waiting there for you
i'd rather learn to live with you
and suffer
than to see you in the arms
of another
but now my heart aches a little
now my heart breaks a little
i lie awake in the middle
of a cold empty room
with one light
i needed you tonight
i am not your tool
or your born again fool
i'm not in the mood
to serenade sorrow
there was a time
that i could get by
but this was once upon a lie
my heart it aches a little
my heart breaks a little
i lie awake in the middle
of a pain with no end in sight
i needed you tonight
violin is my instrument of choice
it recognizes the pain in my voice
you're the are in
are we gonna make it
you put the 't' in i just can't take it
my heart aches a little
my heart it breaks a little
i lie awake in the middle
of a cold empty room
with no light
quando le parole non servono
quando vorresti pronunciarle
ma non ci riesci
quando le lacrime scendono senza che tu possa fare nulla
quando tutto è naturale
eppure è così ingiusto
Dammi passione
anche se il mondo non ci vuole bene,
anche se siamo stretti da catene
e carne da crocifissione
Presto noi sogneremo
distesi al sole di mille primavere
senza il ricordo di questa prigione,
di un tempo lontano ormai.
Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va
C’erano le parole
c’erano stelle che ho smesso di contare
perso nei giorni senza una ragione,
nei viaggi senza ritornare.
Ora tu non spiegare
tanto lo sento
dove vuoi il dolore
quando la notte griderà il mio nome
nessuno ricorderà
Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va..
Siamo in un soffio di vento che già se ne va
my photo

un abbonato gnorumaru...
... ha sempre un posto in prima fila!

...per dire che...
da qualche parte sono.
Che strano! Ma mica tanto poi se uno considera che l'olfatto, dopotutto, è uno dei cinque sensi...
L'altro giorno mi è capitata una cosa (solo) apparentemente strana.
Per radermi la barba ho provato un campioncino di crema che l'erborista, con insistenza, aveva messo nella confezione (per la precisione: la crema da barba de L'Erbolario alle Felci).
Mentre mi radevo avvertivo l'odore della crema. Ed ancor di più dopo aver finito, mentre mi sciacquavo. Quell'odore... mi ricordava qualcosa... che in un primo momento non riuscivo a capire cosa. Poi il flash... il viaggio che cinque anni fa (proprio in questo periodo) ho fatto in Messico! Quel profumo non so perchè ma mi faceva ritornare alla mente quei giorni. Non ricordo quale hotel, quale sapone o cos'altro ma l'associazione era quella!!!
Son stato 3-4 minuti fermo con il campioncino aperto sotto il naso in uno stato quasi di estasi nel ricordare posti, luoghi e via dicendo.
Mi soffermavo a pensare come un'odore, al pari di una foto, di uno scritto o di un video, possa farci tornare in mente un posto, uno stato d'animo, un periodo.
Non so a cosa imputarlo (forse ad un innata voglia di stare controcorrente) ma io a Natale divento più cinico, cattivo e cose del genere. E' per questo che vi lascio (non credo di postare da qui al 25) prima delle feste con questo scritto (che ruba il posto ad un altro che avrei voluto postare e che era un tantino "meno da salotto") del caro vecchio Charles...
"L'amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri."
Charles Bukowski
da Musica per organi caldi
Dovevo andare in Municipio per lavoro. La sede sta in un castello di un bel po' di secoli fa la cui facciata è stata rifatta in epoca rinascimentale. E' contornato da un bel giardino botanico e dai classici torrioni dei castelli medievali.
Parcheggio lì nei pressi e poi a piedi attraverso una strada e le aiuole adiacenti un lato della fortezza. Mentre passavo accanto ad una delle torri, improvvisamente, sento un tonfo accanto a me... un rumore secco... abbasso lo sguardo e vedo un bel pezzo di pietra irregolare, con gli spigoli dai 2 ai 5 cm, un bel po' pesantuccio caduto proprio su uno di quegli incassi nel pavimento dove è allocata, sotto un vetro, una di quelle lampade che la sera illuminano scenografcamente dal basso verso l'alto il castello.
Preciso che quella pietra è caduta a pochi centimetri dalla mia adorabile capoccia!!! Accanto al mio piede!
Cazzo! (e nessuno questa volta osi censurare tale esclamazione!)
Alzo lo sguardo per capire quale angelo custode traditore figlio di puttana avesse deciso di mettere in dubbio la mia permanenza su questo sperduto pianeta dell'universo!
Dopo aver scrutato qualche secondo vedo che sulla facciata di un torrione mancavano alcuni conci di tufo approsimativamente riempiti da qualche illustre architetto. Questo vuoto era stato ripemito con pezzi di tufo irregolari e sul cornicione di questo anfratto passeggiava il pennuto che non era l'angelo succitato ma un più abietto piccione o se preferite - come qualcuno li chiama tentando di aggraziare la loro natura - un colombo di città. "Quel piccione di tua madre..." ho esclamato "... che ti ha messo al mondo!"
Era lui l'autore dell'attentato.
Il terrorista che con le sue zampacce aveva spinto quel tanto che bastava quell'oggeto mortale che pesava pressappoco 200-300 gr!!!
Ma dico io!!!
Vi pare giusto che un essere umano tenta di allungare quanto più possibile la sua permanenza terrena facendo malvolentieri a meno di droga, sesso senza precauzioni, cibo insane, ozio ad libitum e tutta compagnaia bella (cioè tutte quelle belle cose che o fanno male o sono peccato) ed un piccione di tale specie deve decidere in un istante che tale essere, nella migliore delle ipotesi, deve ,invece, essere trasportato d'urgenza al pronto soccorso?? Vi pare giusto??
per mettere qualcosa di solido sotto la cartapesta del presepe e fare in un certo punto una specie di roccia sono andato a prendere due vhs... le prime due che mi son capitate tra le mani son state Pulp Fiction e Gli Intoccabili... poi ho pensato... questa non è mica roba da presepe!?
... son tornato sotto il televisore e ne ho prese altre due... La vita è bella e donne sull'orlo di una crisi di nervi.... bhè insomma... già va meglio
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30-XI-2007
stavo per compiere 32 anni senza aver visto "Nuovo Cinema Paradiso"
ieri sera ho riparato
Capita anche a voi di "sentire" in certi giorni...quei giorni...che i decibel non sono mai abbastanza?

“Quintino, hai conosciuto una donna che dice bianco e sta pensando nero e pretende che tu intuisca nero, che non interpreti bianco quello che dice ma che ti immedesimi in lei e quando senti bianco pensi nero?”
“Praticamente tutte le donne che ho conosciuto sono così”
“Mia sorella Fabia se dice verde vuol proprio dire verde”
“Ma cosa ne sai tu di Fabia? Magari verde lo dice anche a suo marito e spera che quello recepisca arancione”
“Che alchimie del cazzo, però, i rapporti umani”
“Vuoi deciderti a partire si o no?”
“A quest’ora?”
“C’è un treno a mezzanotte. Impiego mezz’ora a portarti in stazione, se togli quella mano dalla spalla”
“La tengo appesa perché il braccio mi fa malissimo. Non avrei dovuto togliere l’ingessatura”
“Io sono pronto. Devi passare da casa?”
“Quale casa?”
“… Quando torno in classe Wanda è ferma davanti a un cartellone che trascrive su un block notes le parole di una filastrocca. Prende distrattamente il bicchierino del caffé. Fa un sorso. Accende una Memphis Blue. Prova a eseguire il balletto suggerito. Jump down, turn around, pick a bale of cotton, oh Lordy, pick a bale a day. Salta Si accovaccia. Schioccale ditta. Gira su se stessa. Io resto a bocca aperta. E’ davvero Liv Tyler. A poterlo fare, accompagnerei quella pantomima con un giro di blues sulla chitarra elettrica distortissima. Poi lascerei la Gibson penzolarmi dalla cintura, sulla schiena, fermerei la pupa per un polso, la bacerei, le slegherei il laccetto dei pantaloni, lei con due gesti semplici li lancerebbe sul pavimento, poi la farei stendere sui banchetti dei bambini e scoperemmo con le sue gambe chilometriche a incorniciarmi la faccia – ma la Gibson, no, non puoi far ballare sulla schiena una chitarra così con il rischio che si sfracelli per terra, la Gibson me la toglierei e la riporrei ordinatamente….”
stamattina il cielo era di un blu... ma di un blu!
ed era così a m p i o... ma così a m p i o!!
rieccomi!
(la terra di romagna non può avermi fatto che bene... checchè nè dicano le emiliane!)
Arrivare ad Ornella Vanoni passando per Vinicio De Moraes.
E' questo il percorso che ho fatto per arrivare ad un album della Vanoni del 1976 e scoprire, per puro caso, un album affascinante, leggero, dolce e frizzante come un long drink sorseggiato ad inizio estate su una spiaggia.
Come già detto una piacevole sorpresa per me che non ho mai avvicinato questa artista italiana.
Ovviamente consiglio vivamente di ascoltarlo.
la voglia la pazzia l'incoscienza l'allegria | 1976
Ornella Vanoni - Vinicio De Moraes - Toquinho